Matteo Bassetti Denuncia Minacce di Morte Dopo il Dibattito sui Vaccini Anti-Covid-19
Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto minacce di morte. Queste minacce sono arrivate dopo un acceso dibattito televisivo con il medico Mariano Amici, noto per le sue posizioni critiche sui vaccini anti-Covid-19.
Durante una puntata del programma televisivo “Non è l’arena”, Bassetti e Amici si sono confrontati aspramente. Amici, che si descrive come non contrario ai vaccini in generale, ha criticato aspramente il vaccino contro il Covid-19, definendolo un “farmaco geneticamente modificato”. Bassetti ha risposto con fermezza, sottolineando la gravità delle affermazioni di Amici e distanziandosi dalle sue posizioni.
Le conseguenze del dibattito sono state immediate e preoccupanti. Bassetti ha riportato un aumento significativo delle minacce e degli insulti ricevuti sui suoi profili social, tanto da spingerlo a sporgere denuncia presso la Questura di Genova. “Ogni singolo messaggio è stato inviato alla Polizia Postale e della Digos per le indagini del caso”, ha dichiarato Bassetti. La gravità delle minacce ha richiesto un intervento rapido delle forze dell’ordine, con la speranza di identificare e perseguire i responsabili.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione attorno al tema dei vaccini anti-Covid-19. Le posizioni polarizzate e i dibattiti accesi tra esperti e critici riflettono le preoccupazioni e le incomprensioni del pubblico. Bassetti, noto per il suo supporto alla campagna vaccinale, è diventato un bersaglio per i detrattori dei vaccini, esponendo il delicato equilibrio tra libertà di espressione e responsabilità pubblica.
Parallelamente, Bassetti ha sollevato la questione del vaccino russo Sputnik, definendo “gravissimo” il possibile ritardo nell’approvazione in Europa. Secondo Bassetti, il vaccino è pronto con milioni di dosi disponibili e l’Italia non dovrebbe perdere l’opportunità di accedervi rapidamente, evitando di commettere errori già visti in passato.
Il caso di Bassetti evidenzia le sfide e i rischi affrontati dagli esperti di salute pubblica durante la pandemia. Le minacce ricevute sottolineano l’importanza di un dibattito informato e rispettoso, dove le opinioni basate su prove scientifiche possono essere espresse senza timore di ritorsioni. La speranza è che le indagini portino a una giustizia rapida e che episodi del genere non dissuadano altri esperti dal condividere le loro conoscenze per il bene comune.
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