Attacco alla sede dell’ISS: Bassetti denuncia la matrice no-vax dietro il rogo

L’attacco all’Istituto Superiore di Sanità e il contesto no-vax

Il 14 marzo 2021, ignoti hanno incendiato il portone della sede dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) a Roma, utilizzando liquido infiammabile. L’incidente, prontamente controllato da una pattuglia dei carabinieri, ha causato danni limitati. L’infettivologo Matteo Bassetti ha attribuito l’attacco al movimento no-vax, evidenziando un clima di tensione e ostilità verso medici e istituzioni scientifiche. Ha sottolineato come i medici siano stati lasciati soli dalla politica e come gli attacchi contro di loro e contro le istituzioni scientifiche siano frequenti e gravi.

Il contesto dell’attacco

La sede dell’ISS è stata presa di mira in un contesto di crescente tensione tra sostenitori e oppositori delle vaccinazioni. L’evento si colloca in una serie di atti intimidatori e violenti attribuiti al movimento no-vax, che si oppone vigorosamente alle misure sanitarie imposte per contrastare la pandemia di COVID-19. Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per identificare i responsabili, con un possibile coinvolgimento del pool Antiterrorismo.

Reazioni e dichiarazioni

Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha espresso la sua preoccupazione per il clima ostile che si è sviluppato. Ha riportato di aver ricevuto minacce di morte e insulti, situazione comune tra i medici in prima linea nella lotta contro il COVID-19. Bassetti ha esortato le istituzioni politiche a condannare questi atti e a supportare maggiormente i professionisti sanitari.

Il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro, e il direttore generale, Andrea Picco, hanno ribadito il loro impegno a servire il paese e a superare la pandemia, condannando fermamente l’attacco. Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha denunciato l’atto intimidatorio, sottolineando che il vero nemico è il virus e non chi lavora per combatterlo.

Solidarietà e supporto

Diversi esponenti politici, tra cui i ministri Renato Brunetta, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Andrea Orlando, hanno espresso solidarietà all’ISS e ai professionisti coinvolti, condannando l’attacco come un atto di violenza contro le istituzioni e la scienza.

L’incidente ha messo in evidenza la crescente polarizzazione e radicalizzazione nel dibattito pubblico riguardo alle vaccinazioni e alle misure sanitarie. Il supporto alle istituzioni scientifiche e ai professionisti sanitari è cruciale per affrontare la pandemia e contrastare la disinformazione e la violenza.

Conclusione

L’attacco alla sede dell’ISS rappresenta un grave segnale di come il dibattito sui vaccini e sulle misure anti-COVID possa degenerare in violenza. È fondamentale che le istituzioni e la società civile supportino i professionisti sanitari e condannino fermamente questi atti, promuovendo un clima di rispetto e collaborazione nella lotta contro la pandemia.

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