Un corteo di manifestanti no-vax assedia la residenza del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, costringendo la sua famiglia a barricarsi in casa. La Digos indaga e identifica i primi 14 responsabili.
Il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, è stato recentemente vittima di un grave episodio di intimidazione da parte di manifestanti no-vax e no-pass. L’evento ha portato a indagini della Digos e all’apertura di un fascicolo in Procura.
La sera del 28 giugno, un corteo di circa un centinaio di manifestanti, comprendente membri del movimento “Io Apro” e Casa Pound, si è radunato sotto la residenza del sindaco. La manifestazione, iniziata come una protesta pacifica contro il Green Pass, è presto degenerata in atti di violenza e minacce. Tra i cartelloni esibiti dai manifestanti, frasi come “Non esiste un vaccino anti-Covid” e “Abbracciamo la costituzione, un calcio al Green pass” hanno dominato la scena.
Durante la protesta, il sindaco Ricci non era in casa, ma la sua famiglia è stata costretta a rimanere bloccata all’interno della propria abitazione per evitare confronti con i manifestanti. Alcuni di questi hanno suonato ripetutamente al campanello, gridando insulti e minacce, come “Vieni giù se hai coraggio, perché non scendi? Sei un vigliacco”.
La Digos ha già identificato 14 persone coinvolte nelle violenze e nelle minacce, ma il numero è destinato a salire grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Le accuse mosse contro gli indagati comprendono minacce aggravate e violenza privata, oltre alla violazione delle norme sulle manifestazioni pubbliche.
Il sindaco Ricci, accompagnato dalla moglie Eleonora, ha presentato denuncia formale in Questura. La Procura di Pesaro ha subito aperto un fascicolo, e le autorità locali stanno lavorando intensamente per identificare tutti i responsabili e portarli davanti alla giustizia.
Numerosi esponenti politici hanno espresso solidarietà a Ricci. Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, ha dichiarato su Twitter: “Vai avanti Matteo Ricci. Siamo con te. #vaccinarsi”. Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, ha condannato l’episodio definendolo “un atto inquietante da condannare con forza”. Virginio Merola, sindaco di Bologna, ha parlato di “raduno irresponsabile e squadrista”.
D’altro canto, i rappresentanti del movimento “Io Apro” hanno accusato Ricci di manipolare gli eventi per ottenere visibilità e definito la sua reazione come “inutile e disdicevole finto vittimismo”. Hanno ribadito che la loro manifestazione era pacifica e intesa a difendere la libertà personale.
Questo episodio di Pesaro mette in evidenza le tensioni sociali legate alle misure anti-Covid e il crescente fenomeno delle manifestazioni no-vax. La reazione delle autorità e la solidarietà espressa da varie figure politiche sottolineano l’importanza di contrastare con decisione qualsiasi forma di intimidazione e violenza contro le istituzioni democratiche.
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