Allarme Sicurezza: I No Vax Diffondono Dati Personali su Telegram

Escalation delle Minacce No Vax: Massima Allerta del Viminale

Negli ultimi giorni, il Viminale ha alzato il livello di allerta a causa dell’intensificarsi delle minacce da parte dei gruppi No Vax, che utilizzano la piattaforma Telegram per diffondere indirizzi e informazioni personali di sostenitori della campagna vaccinale. Questo fenomeno ha portato a un clima di paura e preoccupazione, particolarmente tra medici, giornalisti e figure pubbliche.

Organizzazione su Telegram

I gruppi No Vax su Telegram, con migliaia di membri attivi, hanno iniziato a scambiare informazioni sensibili, come numeri di telefono e indirizzi di residenza, dei loro obiettivi. Le chat, che contano quasi 50.000 iscritti, sono diventate il fulcro dell’organizzazione di raid e manifestazioni violente. Questi gruppi non solo incitano alla violenza, ma organizzano vere e proprie operazioni di intimidazione documentate e condivise sui social media.

Azioni e Minacce Concrete

Le azioni dei No Vax hanno già avuto ripercussioni tangibili, con aggressioni fisiche e minacce di morte. Un caso emblematico è quello di Matteo Bassetti, virologo noto per le sue posizioni pro-vaccino, che è stato seguito e minacciato sotto casa sua a Genova. Questo episodio ha sottolineato la necessità di un intervento deciso da parte delle autorità per prevenire ulteriori escalation

Reazione del Governo

La Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha convocato il Centro di Coordinamento per le attività di monitoraggio sul fenomeno degli atti intimidatori, con l’obiettivo di proteggere i soggetti più esposti e prevenire atti di violenza. Le forze dell’ordine stanno intensificando le misure di sicurezza per garantire la protezione delle persone minacciate e per reprimere qualsiasi azione illegale da parte dei gruppi No Vax.

Prossime Manifestazioni

Il calendario delle manifestazioni organizzate dai No Vax mostra un’agenda fitta di eventi, con proteste programmate nelle stazioni ferroviarie e presso le sedi dei giornali e delle televisioni. Questi eventi, spesso annunciati e coordinati attraverso i social media, continuano a mantenere alta la tensione e la preoccupazione per possibili atti di violenza.

In conclusione, la situazione attuale richiede una vigilanza costante e un’azione decisa da parte delle autorità per garantire la sicurezza pubblica e proteggere coloro che sono bersaglio delle minacce No Vax. Le istituzioni stanno lavorando per monitorare e mitigare questi rischi, assicurando che la libertà di manifestare non si traduca in atti di violenza e intimidazione.

Per maggiori dettagli, leggi l’articolo completo su La Stampa.


Lascia un commento