Durante il sedicesimo corteo consecutivo contro il Green Pass a Milano, il giornalista di Fanpage.it Saverio Tommasi è stato aggredito con insulti, calci e spintoni. L’incidente è avvenuto in piazza Fontana prima della partenza della manifestazione, continuando poi nelle vie della città. I manifestanti hanno attaccato i giornalisti, tentando di strappare loro le videocamere e urlando offese come “venduti” e “sei una merda”.
Tommasi, intento a documentare la protesta, è stato bersagliato da alcuni manifestanti che hanno cercato di impedirgli di svolgere il suo lavoro. L’atmosfera è diventata rapidamente ostile, con i giornalisti visti come nemici da alcuni dei partecipanti al corteo. Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, la situazione è rimasta tesa per tutta la durata della manifestazione.
L’episodio ha suscitato reazioni di condanna da parte del mondo giornalistico e delle istituzioni. L’Ordine dei Giornalisti ha espresso solidarietà a Tommasi e ha ribadito l’importanza della libertà di stampa in una democrazia. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha condannato l’aggressione e ha sottolineato la necessità di rispettare il lavoro dei media.
La polizia ha identificato e denunciato 300 partecipanti alla manifestazione, con alcuni portati in Questura per ulteriori accertamenti. Le indagini proseguono per identificare gli aggressori e chiarire le dinamiche dell’incidente.
Questo episodio è l’ultimo di una serie di atti di violenza e intimidazione contro giornalisti e operatori sanitari, riflettendo una crescente tensione sociale legata alle misure di contenimento del COVID-19. È essenziale che le istituzioni intervengano per garantire la sicurezza di chi è impegnato in prima linea nella documentazione e nella gestione della pandemia.
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