A Roma, un episodio di violenza verbale e minacce fisiche ha coinvolto una barista, aggredita da un gruppo di No Vax in un bar della città. La tensione è scoppiata quando i clienti, contrari alle misure anti-Covid, hanno iniziato a insultare e minacciare la donna, promettendo di “massacrarla di botte”. La polizia è intervenuta rapidamente per sedare la situazione, ma l’incidente ha lasciato la vittima profondamente scossa. La barista ha raccontato di subire pressioni simili quasi quotidianamente, con persone che cercano qualsiasi pretesto per creare conflitti.
Questo episodio è emblematico del clima di crescente aggressività che si sta diffondendo in alcuni ambienti, soprattutto tra coloro che si oppongono alle misure sanitarie. La vittima ha espresso il suo sfogo, denunciando come queste aggressioni siano diventate una parte ricorrente della sua vita lavorativa, alimentando un senso di paura e frustrazione. Le forze dell’ordine continuano a monitorare la situazione, cercando di garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi di violenza.
Questo fatto di cronaca mette in luce le difficoltà affrontate dai lavoratori del settore della ristorazione durante la pandemia, non solo per le restrizioni imposte, ma anche per il confronto quotidiano con una parte della clientela che rifiuta le normative vigenti. È un chiaro segnale di come la polarizzazione della società possa degenerare in comportamenti inaccettabili e pericolosi.
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