Bloccato un tentativo di occupazione dell’ospedale di Pordenone: No Vax fermati dalla Digos

Il 15 dicembre 2021, l’ospedale di Pordenone è stato teatro di un tentativo di occupazione organizzato da un gruppo di circa 100 manifestanti No Vax. Questi individui, motivati dalla loro opposizione alle misure sanitarie contro il COVID-19, avevano pianificato di entrare nella struttura ospedaliera per protestare contro la sospensione del personale sanitario non vaccinato. L’organizzazione dell’evento era avvenuta attraverso chat segrete, dimostrando un livello di premeditazione che ha subito destato l’attenzione delle forze dell’ordine.

La Digos di Pordenone, informata dell’iniziativa, ha predisposto un massiccio rinforzo delle misure di sicurezza attorno all’ospedale, riuscendo così a prevenire l’accesso dei manifestanti alla struttura. Nonostante l’afflusso di piccoli gruppi di persone che cercavano di aggirare i controlli, nessuno è riuscito a violare il perimetro di sicurezza. Le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione dei partecipanti, e uno di essi è stato fermato e condotto in Questura per essersi rifiutato di indossare la mascherina e di fornire le proprie generalità.

L’episodio mette in luce la crescente tensione sociale legata alla pandemia e la sfida continua per le autorità di garantire l’ordine pubblico in un clima di forte polarizzazione. I partecipanti alla manifestazione non autorizzata saranno denunciati per violazione delle normative anti-COVID e per aver partecipato a una protesta non autorizzata.

Il tentativo di occupazione dell’ospedale di Pordenone è un segnale preoccupante delle estreme reazioni che la gestione della pandemia può provocare. Questo episodio solleva interrogativi sulla sicurezza degli spazi pubblici e sulla necessità di rafforzare il dialogo per evitare che la tensione sociale sfoci in atti pericolosi. L’intervento della Digos ha permesso di evitare il peggio, proteggendo la salute dei pazienti e la sicurezza del personale sanitario.

Questo evento richiama l’attenzione sull’importanza di mantenere la calma e il rispetto reciproco, anche in un momento di grande incertezza e paura come quello della pandemia. Le forze dell’ordine continueranno a monitorare la situazione per prevenire ulteriori tentativi di azioni simili in futuro, garantendo che gli ospedali rimangano luoghi sicuri per tutti.

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