Aggressione a Roma: Infermiera Colpita in un Episodio di Violenza No Vax al San Camillo

In un drammatico episodio che evidenzia le tensioni crescenti attorno alla pandemia, un’infermiera dell’Ospedale San Camillo di Roma è stata aggredita da un paziente no vax ricoverato nel reparto Covid. L’uomo, già affetto da una grave infezione polmonare, ha rifiutato categoricamente le cure offerte dal personale sanitario e ha reagito violentemente quando l’infermiera ha cercato di assisterlo. L’aggressore, gridando slogan contro la “dittatura sanitaria”, ha colpito l’operatrice sanitaria al volto con calci, provocandole lesioni significative. Questo attacco non è solo un caso isolato di violenza, ma riflette una crescente ostilità verso il personale sanitario, che è stato in prima linea nella lotta contro il Covid-19.

L’infermiera, che aveva iniziato a lavorare in quel reparto solo da poche settimane, ha subito traumi fisici e psicologici, con una prognosi di dieci giorni. La violenza contro il personale medico è diventata una triste realtà in molte strutture ospedaliere, specialmente in un contesto in cui la disinformazione e la sfiducia nelle istituzioni sanitarie sono in aumento. Questo episodio solleva domande urgenti sulla sicurezza degli operatori sanitari e la necessità di misure più severe per proteggere chi si dedica alla cura dei pazienti, spesso in condizioni estremamente difficili.

Il caso ha suscitato una forte condanna da parte delle autorità sanitarie e dei sindacati, che chiedono un intervento deciso per prevenire ulteriori atti di violenza. La pandemia ha esacerbato le divisioni sociali, e episodi come questo evidenziano quanto sia importante mantenere il dialogo e l’informazione corretta per contrastare l’odio e la disinformazione.

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