Aggressione all’ospedale San Marco di Catania, richiesta sicurezza

Aggressione al San Marco di Catania: Appello della Cisl per la sicurezza

L’aggressione avvenuta all’ospedale San Marco di Catania ha visto protagonisti un padre e suo figlio, che hanno reagito violentemente contro un infermiere del pronto soccorso a causa di presunti ritardi nell’assistenza a una loro parente con problemi psichici. La tensione è esplosa quando il padre, un uomo di 60 anni, ha colpito con violenza una vetrata del triage, danneggiando anche un monitor. A peggiorare la situazione è stato l’intervento del figlio, un uomo di 36 anni, che ha aggredito fisicamente l’infermiere, schiaffeggiandolo. L’allarme è stato immediato, e la polizia è giunta prontamente per sedare la situazione e identificare i responsabili. Entrambi sono stati denunciati, con il figlio accusato di percosse aggravate​.

Questo episodio ha sollevato forti preoccupazioni tra il personale sanitario e i sindacati. Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, ha lanciato un appello per un’azione immediata, sottolineando la necessità di un presidio fisso di polizia nei pronto soccorso. Attanasio ha ribadito che la sicurezza del personale sanitario non può più essere messa a rischio, e che il crescente numero di aggressioni compromette non solo l’incolumità degli operatori, ma anche la qualità dei servizi offerti ai cittadini

Attanasio ha ribadito l’importanza di un coordinamento tra le forze dell’ordine e il personale di vigilanza armata per evitare il ripetersi di tali episodi di violenza. Le richieste non si fermano solo a Catania, ma fanno parte di un problema di sicurezza più ampio a livello regionale, che necessita di una risposta decisa da parte delle autorità competenti.

La Cisl ha evidenziato come le misure prese fino ad ora siano insufficienti per affrontare i rischi a cui è sottoposto il personale sanitario, soprattutto in reparti delicati come i pronto soccorso, dove l’attesa e la tensione possono generare reazioni violente tra i pazienti e i loro accompagnatori.

Il sindacato chiede che vengano implementate misure più efficaci e celeri, sottolineando che il lavoro del personale sanitario è fondamentale, e che la protezione di questi professionisti deve diventare una priorità. Attanasio conclude con un appello diretto alle istituzioni affinché non si continui a rimandare e che vengano adottate soluzioni concrete e permanenti per garantire la sicurezza e la serenità di chi lavora in prima linea.

Un problema sociale da affrontare

L’episodio al San Marco è solo l’ultimo di una lunga serie di aggressioni contro il personale sanitario in tutta Italia. Questi episodi riflettono un disagio sociale più ampio, che richiede non solo l’intervento delle forze dell’ordine, ma anche una revisione del sistema di gestione delle emergenze e delle attese nei presidi sanitari. Ridurre i tempi di attesa e migliorare la comunicazione con i pazienti sono altri elementi che potrebbero contribuire a ridurre la tensione.

La richiesta della Cisl, oltre alla sicurezza immediata, pone anche l’accento sulla necessità di un ripensamento organizzativo all’interno delle strutture sanitarie, affinché episodi simili non diventino la norma.

fonte:

NewSicilia​

Corriere Etneo

BlogSicilia


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